domenica 13 aprile 2014

ITALIA - SARDEGNA - Forte Sabaudo di Sant'Antioco


Il Forte Sabaudo, conosciuto anche con il nome di “Sa guardia de Su Pisu“ oppure “il Castello“ domina da una collina alta 60 metri l’abitato di Sant’Antioco.
La struttura militare di 270 mq fu edificata tra il febbraio 1813 e l’estate del 1815 a seguito di un progetto redatto nel 1812 dall’Ufficiale degli Artiglieri di Sardegna Ambrogio Capson.
Nel luogo di costruzione del fortino si trovavano allora le mura puniche la cui costruzione aveva in parte demolito un nuraghe.
All’epoca l’isola di Sant’Antioco era costantemente minacciata dalle incursioni dell’Impero Ottomano. In particolare dalla città di Tunisi partivano le navi cariche di corsari barbareschi che facevano razzia nei villaggi poco difesi della costa sarda.
Nell’ottobre del 1815 il forte sabaudo fu teatro di una cruenta battaglia.
Il Bey di Tunisi in crisi per la scarsità dei raccolti di grano inviò una flotta di 15 navi cariche di saraceni che presero d’assalto il villaggio di Sant’Antioco.
Il comandante degli Artiglieri di Sardegna, Efisio Melis Alagna, insieme ai suoi soldati e ai miliziani, volontari sardi, opposero una valida resistenza ai nemici, ma questa risultò vana allorché, per la scarsezza delle munizioni e il soverchiante numero dei nemici, le mura del fortino furono prese d’assalto ed il fortino espugnato. Melis e i suoi soldati preferirono la morte alla schiavitù. I Tunisini portarono in patria come bottino 133 prigionieri.
Il forte sabaudo ha subito un restauro nella seconda metà degli Novanta, in seguito è stato inserito nel tour delle aree archeologiche di Sant’Antioco.
 
 Fonte del testo:  http://www.archeotur.it     
Foto dall’archivio personale 2010.
 













 



domenica 12 maggio 2013

SLOVENIA: Pirano - Festa dei Salinai


La Festa dei Salinai, un occasione unica per rivivere le affascinanti tradizioni legate al sale, prodotto da 700 anni per uso alimentare e trattamenti benessere esclusivi. La salina di Sicciole, dove nel XIII secolo iniziò la produzione dell'oro bianco.


 

La manifestazione si celebra ogni anno in concomitanza con il Patrono di Pirano, San Giorgio. Per un weekend, questo breve tratto di costa diventa sede di numerosi eventi che guidano abitanti locali e turisti curiosi alla scoperta di luoghi, sapori e cultura dell'antica tradizione salina.
 
A Pirano, dove si concentra il cuore della festa, c'e solo l'imbarazzo della scelta, fra i lavoratori per preparare il sale alle erbe aromatiche, per intrecciare i vimini o costruire strumenti musicali istriani, i tornei di mora cantada e di lanci di monetine, gli incontri con i pescatori per imparare a legare gli ami e fare dei nodi. Fra le calli dal sapore antico e le piccole piazze, anche i visitatori possono conoscere la vera anima di Pirano e la sua cultura marinara. 

Un tuffo nel passato che continua anche con la sfilata in costume d'epoca della famiglia dei salinai.
E per l'occasione in piazza si svolge una manifestazione di automobili d'epoca e bancarelle gastronomiche.
 






 


 

sabato 16 marzo 2013

ITALIA - ROMA - FONTANA DI TREVI


La Fontana di Trevi è una delle più celebri fontane del mondo.
 
La fontana, progettata da Nicola Salvi, è stata inaugurata nel 1735 e appartiene al periodo barocco. La storia della fontana è strettamente collegata a quella della costruzione dell’ Acquedotto Vergine, che risale ai tempi dell'imperatore Augusto.  Il tema dell’intera composizione è il mare, è inserita in un’ampia piscina rettangolare, circondata da un camminamento che la percorre da un lato all’altro, racchiuso a sua volta entro una breve scalinata poco al di sotto del livello stradale della piazza.
 
 

Il simbolo della città che rappresenta e probabilmente anche l'imponenza stessa della fontana è all'origine di leggende che le si infittiscono attorno e che sono entrati a far parte della cultura popolare romana: 
 
La tradizione più conosciuta dice che lanciando una moneta dentro la fontana, voltandole le spalle, ci si propizia un futuro ritorno nella città. Si ignorano le origini della tradizione, che però potrebbe derivare dall'antica usanza di gettare nelle fonti sacre oboli o piccoli doni per propiziarsi la divinità locali, come per i pozzi dei desideri. La tradizione è così universalmente nota che sono ben rari i turisti, anche stranieri, che si sottraggono al “rito” del lancio della monetina.
Secondo un’altra tradizione, quando dalla fontana si attingeva ancora acqua da bere, le ragazze ne facevano bere un bicchiere al fidanzato che partiva, bicchiere che poi frantumavano in segno e augurio di fedeltà.
 
Le foto: dal archivio personale 2009



ITALIA - UDINE - VIDEO CLIP

UDINE, nel cuore del Friuli, una tra le città più vivibili in Italia.